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Art. 80 Codice appalti: motivi di esclusione dalle gare d’appalto

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Quali sono i motivi di esclusione da un appalto pubblico? Subito l’elenco completo dell’art. 80 Codice appalti aggiornato con le nuove norme!

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I motivi di esclusione di un’impresa da una gara pubblica sono disciplinati dall’art. 80 del nuovo Codice appalti (Dlgs 50/2016) che distingue tra:

  • motivi di esclusione diretta (la cui presenza determina la sicura esclusione dalla gara);
  • motivi di esclusione sottoposti a valutazione della Stazione Appaltante (che prevedono un’esclusione non automatica ma conseguente ad una opportuna valutazione).

I motivi di esclusione diretta sono:

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  • condanne penali (art. 80 comma 1);
  • tentativo di infiltrazione mafiosa (art. 80 comma 2);
  • violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali (art. 80 comma 4).

I motivi di esclusione sottoposti alla valutazione della stazione appaltante sono:

  • gravi infrazioni delle attuali norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • inottemperanza agli obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro stabiliti dalla normativa europea e nazionale;
  • stato di fallimento, liquidazione coatta o concordato preventivo dell’operatore economico;
  • gravi illeciti che possono mettere in dubbio professionalità e affidabilità dell’operatore economico;
  • tentativo di influenzare indebitamente la stazione appaltante durante il processo di assegnazione dell’appalto;
  • tentativo di ottenere informazioni riservate per essere avvantaggiato durante la gara;
  • gravi carenze nell’esecuzione di un precedente appalto o la presenza di una condanna di risarcimento danni o sanzioni comparabili;
  • inadempimenti riconosciuti o accertati nei confronti dei subappaltatori;
  • conflitti di interesse, irrisolvibili in alcun modo se non con la sua esclusione;
  • violazione del divieto di intestazione fiduciaria;
  • assenza della certificazione che attesti che l’operatore è in regola con le norme per il diritto di lavoro dei disabili;
  • partecipazione di due diversi operatori aventi un rapporto tra società collegate o controllate.

Per approfondire puoi scaricare gratuitamente l’art. 80 Dlgs 50/2016 o puoi scaricare l’intero codice appalti aggiornato alle ultime novità.

Approfondimenti sui motivi di esclusione diretta dalla gara: carichi pendenti, tentativo di infiltrazione mafiosa e reati tributari

La prima causa di esclusione diretta di una impresa da una gara d’appalto è l’eventuale condanna penale per uno dei reati riportati nell’elenco dell’art. 80 comma 1 del Codice appaltia) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, 416- bis del codice penale ovvero delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti, consumati o tentati, previsti dall’articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dall’articolo 291 quater del decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43 e dall’articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in quanto riconducibili alla partecipazione a un’organizzazione criminale, quale definita all’articolo 2 della decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio; b) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis, 346-bis, 353, 353-bis, 354, 355 e 356 del codice penale nonché all’articolo 2635 del codice civile; b-bis) false comunicazioni sociali di cui agli articoli 2621 e 2622 del codice civile; c) frode ai sensi dell’articolo 1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee; d)delitti, consumati o tentati, commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell’ordine costituzionale reati terroristici o reati connessi alle attività terroristiche; e) delitti di cui agli articoli 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 del codice penale, riciclaggio di proventi di attività criminose o finanziamento del terrorismo, quali definiti all’articolo 1 del decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109 e successive modificazioni; f) sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani definite con il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 24; g)ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l’incapacita’ di contrattare con la pubblica amministrazione..

Altra causa di esclusione diretta è il tentativo di infiltrazione mafiosa come descritto nell’Art 80 comma 22. Costituisce altresì motivo di esclusione la sussistenza, con riferimento ai soggetti indicati al comma 3, di cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall’articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’articolo 84, comma 4, del medesimo decreto. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-bis, e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia e alle informazioni antimafia. ((Resta fermo altresì quanto previsto dall’articolo 34-bis, commi 6 e 7, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.)).

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Ulteriore esclusione dalla gara pubblica è la violazione relativa al pagamento delle imposte o dei contributi previdenziali, sia che tali violazioni siano state definitivamente accertate, sia che l’accertamento non sia ancora definitivo (art 80 comma 4“Un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi al pagamento delle imposte e tasse o contributi previdenziali non definitivamente accertati qualora tale mancato pagamento costituisca una grave violazione ai sensi rispettivamente del secondo o del quarto periodo”).

Il DL 76/2020 (decreto semplificazioni 2020), ha apportato sostanziali modifiche al comma 4 del Codice appalti, in particolare al concetto di  “violazioni gravi definitivamente accertate“.

Abbiamo quindi:

  • una esclusione obbligatoria nel caso di violazione gravi definitivamente accertate;
  • una esclusione facoltativa da parte della stazione appaltante nel caso in cui l’impresa abbia commesso gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate.

Approfondimenti sui motivi di esclusione sottoposti alla valutazione della Stazione appaltante: gli illeciti professionali false dichiarazioni e false documentazioni

L’art. 80 comma 5 del Codice elencaLe stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d’appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni, anche riferita a un suo subappaltatore nei casi di cui all’articolo 105, comma 6, qualora: a) la stazione appaltante possa dimostrare con qualunque mezzo adeguato la presenza di gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché agli obblighi di cui all’articolo 30, comma 3 del presente codice; ((b) l’operatore economico sia stato sottoposto a fallimento o si trovi in stato di liquidazione coatta o di concordato preventivo o sia in corso nei suoi confronti un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, fermo restando quanto previsto dall’articolo 110 del presente codice e dall’articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267)); c) la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità; c-bis) l’operatore economico abbia tentato di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate a fini di proprio vantaggio oppure abbia fornito, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione, ovvero abbia omesso le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione; c-ter) l’operatore economico abbia dimostrato significative o persistenti carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili; su tali circostanze la stazione appaltante motiva anche con riferimento al tempo trascorso dalla violazione e alla gravità della stessa; ((c-quater) l’operatore economico abbia commesso grave inadempimento nei confronti di uno o più subappaltatori, riconosciuto o accertato con sentenza passata in giudicato)); d) la partecipazione dell’operatore economico determini una situazione di conflitto di interesse ai sensi dell’articolo 42, comma 2, non diversamente risolvibile; e) una distorsione della concorrenza derivante dal precedente coinvolgimento degli operatori economici nella preparazione della procedura d’appalto di cui all’articolo 67 non possa essere risolta con misure meno intrusive; f) l’operatore economico sia stato soggetto alla sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81; f-bis) l’operatore economico che presenti nella procedura di gara in corso e negli affidamenti di subappalti documentazione o dichiarazioni non veritiere; f-ter) l’operatore economico iscritto nel casellario informatico tenuto dall’Osservatorio dell’ANAC per aver presentato false dichiarazioni o falsa documentazione nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalti. Il motivo di esclusione perdura fino a quando opera l’iscrizione nel casellario informatico; g) l’operatore economico iscritto nel casellario informatico tenuto dall’Osservatorio dell’ANAC per aver presentato false dichiarazioni o falsa documentazione ai fini del rilascio dell’attestazione di qualificazione, per il periodo durante il quale perdura l’iscrizione; h) l’operatore economico abbia violato il divieto di intestazione fiduciaria di cui all’articolo 17 della legge 19 marzo 1990, n. 55. L’esclusione ha durata di un anno decorrente dall’accertamento definitivo della violazione e va comunque disposta se la violazione non è stata rimossa; i) l’operatore economico non presenti la certificazione di cui all’articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, ovvero non autocertifichi la sussistenza del medesimo requisito; l) l’operatore economico che, pur essendo stato vittima dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risulti aver denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nell’anno antecedente alla pubblicazione del bando e deve essere comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente all’ANAC, la quale cura la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’Osservatorio; m) l’operatore economico si trovi rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale. gli eventuali illeciti professionali che la stazione appaltante ha l’obbligo di valutare.

Per tali illeciti non vi è un’esclusione diretta ed automatica, ma viene riconosciuto alla stazione appaltante un potere discrezionale nella valutazione di esclusione dell’impresa.

In relazione agli illeciti professionali, le imprese partecipanti alla gara hanno l’onere, secondo l’ultimo inciso dell’art. 80, comma 5, lett. c), di portare a conoscenza della stazione appaltante tutte le informazioni relative alle proprie vicende professionali, anche non costituenti cause tipizzate di esclusione (Cons. Stato, V, 11 giugno 2018, n. 3592; 25 luglio 2018, n. 4532; 19 novembre 2018, n. 6530; III, 29 novembre 2018, n. 6787).

Puoi scaricare gratuitamente la dichiarazione di illeciti professionali che si riferisce agli obblighi dichiarativi art. 80 in .pdf o puoi scaricare gratuitamente il software per tutte le documentazioni di gara ed usarlo per 30 giorni.

Ulteriore motivo di esclusione non diretta dalla gara è la presentazione nella procedura di gara e negli affidamenti di subappalti di documentazione o dichiarazioni non veritiere.

In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione la stazione appaltante deve segnalarlo all’Autorità. Se tali dichiarazioni sono state rese con dolo o colpa grave l’Autorità competente dispone l’iscrizione nel casellario giudiziario ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara fino a due anni. Al termine dei due anni l’iscrizione è cancellata e perde comunque efficacia.

Come redigere la giusta documentazione per non essere escluso da una gara pubblica

Uno degli errori più ricorrenti commesso dagli operatori economici e che ne comporta l’esclusione dalla gara è la redazione di una non corretta documentazione.

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Come aiuto nella redazione corretta della documentazione può essere utile l’uso di un software con una banca dati di modelli e documentazioni sempre aggiornate alle ultime novità normative.

Modello non sussistenza di clausole di esclusione - tratto da PriMus-C

Modello non sussistenza di clausole di esclusione, ex art. 80 Codice appalti – tratto da PriMus-C

 

Di seguito è possibile scaricare il modello di dichiarazione sostitutiva relativo all’assenza di cause di esclusione per la partecipazione alle gare pubbliche.

 

Clicca qui per scaricare il modello tratto da PriMus-C

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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/art-80-codice-appalti/

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